"Pinocchio al Campo dei Miracoli", una mostra a 360° su noto burattino.

 

08/05/17  -  E’ iniziata sabato 6 maggio a cura dell’associazione Pinocchio a Casa Sua, in collaborazione con il Comune di Sesto Fiorentino, SMS Richard-Ginori e ProSesto-Proloco, la mostra su Pinocchio, dal titolo “Pinocchio al Campo dei Miracoli – collezioni e collezionisti”, presso Villa Gerini di Colonnata, Viale XX Settembre 221 -  Sesto Fiorentino. Ospite d’eccezione il Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, il quale non ha nascosto il suo interesse per Pinocchio, soffermandosi a vedere con attenzione gli oggetti della mostra e auspicando la nascita di un Museo proprio nei luoghi dove Carlo Lorenzini ha ambientato il suo racconto, Sesto Fiorentino e Firenze.

 

E’ un’occasione per incontrare il famoso burattino in tutte le vesti, non solo con una selezione di libri, decine di edizioni diverse, ma anche quadri, illustrazioni, giochi, scatole di latta,  pubblicità che hanno preso in prestito il nome del famoso personaggio collodiano, inoltre pinocchiate, quei libri che scimmiottano la storia di Pinocchio trasportandolo in giro per il mondo, curiosità di ogni genere, manifesti di film, cartoline, oggettistica, francobolli, addirittura carte telefoniche,  ecc…

Il materiale esposto  proviene da collezioni private gentilmente concesse per quest’occasione, ma a completare il suo mondo troviamo anche pasta, olio, appetitosi sughi, biscotti, cioccolata e oggettistica da regalo personalizzata con la sua immagine, questo perché nel corso degli ultimi cento anni numerose aziende che nel corso degli anni hanno identificato la loro attività abbinandola con l’immagine internazionale del famoso Burattino nato dalla felice penna di Carlo Collodi Lorenzini.

Se andrete alla mostra a Villa Gerini di Colonnata potrete vedere la pubblicità della marmellata Fede, l’aperitivo Pinocchio dell’Anselmo Vermouth di Torino, matite pubblicizzate con la sua immagine, piselli prodotti in Val di Trebbia,  o la Ceramica Adriatica, biscotti, un collante e gli imballi di legno Saffa, mentre il marchio Guglielmone proponeva il Biscotto Pinocchio.

Oggi la parte del leone è tutta del marchio La Molina, azienda di Quarrata che produce, con bellissime immagini della storia del Burattino cioccolata di tutti i gusti. I particolari disegni  dall'artista e designer toscano Riccardo Fattori sono utilizzati per fasciare tutta la gamma con le immagini di Pinocchio.

Nel pistoiese troviamo il marchio Raffaelli Oil & Food, salse, pasta, oli aromatizzati, condimenti secchi, macina pepe e sale, il tutto sotto lo sguardo di Pinocchio trasformato in un cuoco circondato dalla sua coloratissima e particolare tribù di pupazzi della favola.

Quindi Pinocchio in tutte le salse, anche nel settore della regalistica, infatti la Kartos di Chiesina Uzzanese propone tutta una linea dedicata alle favole e quella del Burattino di Carlo Collodi Lorenzini è forse la più apprezzata e richiesta. Carta da lettere e da regalo, blocchi per gli appunti, agende, penne e scatole da regalo, dove Pinocchio cavalca il Pescecane, parla con la Fatina o incontra il Gatto e la Volpe.

Nella mostra potrete capire la leggerezza del senso logico, accostamenti, pupazzi e prodotti alimentari si sposano con ambigua complicità, il biglietto da visita di Ferdinando Martini (lasciamo ai cultori di Pinocchio il sorriso della conoscenza…) si sposa con uno numero originale del Giornale per i Bambini, mentre ex libris dedicati al Burattino in occasione del centenario del 1981 fanno pendant con medaglie ed altri oggetti.

Cosa dire del boccale della Villeroy & Boch o della statuetta di Nao? In una vetrina si vedono i pezzi di un servito Richard Ginori, mentre poco più in la una serie di immagini, cartoline e libri ricordano Pinocchio Balilla nel periodo fascista; accanto l’angolo di Pinocchio Comunista, un pupazzo proveniente dall’URSS e altri riferimenti giustamente esposti per par conditio.

In programma una seri di incontri e presentazioni, è già stato presentato il libro di Filippo Canali e consegnata una targa a Maria Cristina Rilli, in ricordo del padre che per primo studiò il fenomeno Pinocchio a Sesto Fiorentino lasciandoci i ricordi di chi ebbero notizie di prima mano di quel periodo storico.

Il libro del Rilli “Pinocchio in casa sua” è oggi riproposto nello scritto di Filippo Canali, “Carlo Collodi Lorenzini, un comunicatore del XIX secolo”.

I prossimi appuntamenti prevedono questi eventi:

 Sabato 13 maggio – ore 15 / 18

Presentazione del Progetto “Le verità dei Bambini” del pittore M.° Campostrini a cura di Alessandra Bruscagli, giornalista. Lettura di poesie di Alessandra Bruscagli, Giulio Camilletti, Francesca Ulivelli, ecc…

Domenica 14 maggio ore 10 / 12

“La famiglia Lorenzini, divagazioni storiche”, a cura di Giuseppe Garbarino e Filippo Canali

Sabato 20 maggio ore 15 / 18  

Pomeriggio visita organizzata da ProSesto, al termine dell’itinerario di Pinocchio visita alla mostra e presentazione del libro “Pinocchio in Toscana” di Giuseppe Garbarino.

Domenica 21 maggio ore 10 / 12

“L’arte del mangiar bene all’Osteria del Gambero Rosso” con la partecipazione di Paolo Gori della trattoria Burde, Luciano e Ricciardo Artusi, discendenti del noto Pellegrino Artusi.

Info: 3298032085

 

TESTO DI G. Bertuetti per Corriere dell'Etruria

 

 

 

 

Andata e ritorno con botto, lo Scoppio del Carro non tradisce le aspettative ... o quasi.

 

16/04/17  - Eccoci in piazza del Duomo, Corteo Storico, prelati, autorità, calcianti in attesa del sorteggio, curiosi, turisti, fotografi che si contendono il posto migliore per il fermo immagine della Colombina che arriva al Carro. Come ogni anno Firenze celebra la domenica di Pasqua in un modo unico al mondo, con una tradizione nata nel XII Secolo, quando Pazzino de' Pazzi ritornò dalla Terra Santa con le famose pietre focaie tratte dalla pietra del Santo Sepolcro, un pegno per il suo valore di soldato crociato che per primo aveva scalato le mura di Gerusalemme. La tradizione storica fa a pungo con la realtà storica, ma oramai la leggenda è diventata realtà. Il carro detto anche il “Brindellone” è una torre  alta 2-3 piani e viene trainato da due buoi ornati con ghirlande in giro per le strade di Firenze, fino a Piazza del Duomo nello spazio che si trova tra il battistero e la cattedrale.

Questa tradizione, come già accennato,  affonda le proprie radici in eventi di natura in parte storica e in parte religiosa. La storia racconta di un giovane fiorentino di nome Pazzino, membro della nobile famiglia Pazzi, che nella Prima Crociata della Guerra Santa del 1099, dimostrò di avere un gran coraggio (fu il primo a scalare il muro di Gerusalemme e ad innalzare il vessillo cristiano) tanto da ricevere in dono 3 pietre focaie provenienti dal Sacro Sepolcro. Le pietre che Pazzino portò a Firenze alla fine della Crociata, diventarono un un tesoro religioso molto importante per Firenze, e oggi vengono custodite nella Chiesa dei SS. Apostoli.

La cerimonia a cui potete assistere oggi, non è così diversa da quella del passato e propone gli stessi rituali anche se quello del fuoco viene oggi anticipato alla sera precedente.  La processione dopo aver percorso le strade di Firenze consegna il Fuoco Santo all’Arcivescovado davanti a Santa Maria del Fiore,  il Duomo della città. Il Carro viene accompagnato lungo il percorso da una processione con percussionisti e sbandieratori, tutti in abiti storici, anche i funzionari della città ed i rappresentanti del clero.

Il Carro, allestito con numerosi fuochi d’artificio, viene posizionato davanti alla cattedrale si ferma e aspetta l’inizio della messa. Più o meno verso le 11 dall’altare della Cattedrale, al  momento dell'intonazione del Gloria, l’arcivescovo accende con il fuoco sacro un razzo a forma di colomba (chiamato appunto “la Colombina”, che simbolizza lo Spirito Santo), questa a sua volta vola fuori dalla chiesa percorre il cavo d'acciaio accendendo i fuochi d’artificio sotto lo sguardo di migliaia di presenti.

Se il rituale procede regolarmente la Colombina torna indietro e si aprono le tre bandiere all'apice del Carro, ma quest'anno, lasciando perplesso anche lo storico Luciano Artusi, le bandiere si sono aperte subito e non alla fine della prima serie di botti. Speriamo bene...

 

TESTO DI Giuseppe Garbarino per Corriere dell'Etruria

 

 

 

 

Cento stelle per San Lorenzo

 

9/08/16  - E’ la notte delle stelle cadenti, ma per la tradizione i corpi celesti che attraversano il cielo di agosto sono i carboni ardenti che uccisero il diacono Lorenzo, altri pensano che invece siano le sue lacrime per i dolori sofferti durante il martirio.

Lasciamo da parte la leggenda e quello che potrebbe essere realtà storica, a Firenze San Lorenzo è la grande chiesa amata dalla famiglia Medici e nel giorno della tradizionale festa, in antichità, era tradizione distribuire cibo per gli indigenti e organizzare grandi bracieri per arrostire carne di ogni genere, oggi una grande cocomerata in piazza riesce a fare contenti tutti.

Si tramanda che il termine bistecca sia nota proprio durante questi festeggiamenti, quando degli inglesi di passaggio a Firenze la notte del 10 Agosto, nel chiedere altra carne esclamarono nella loro lingua “beef steak”! Da qui la parola bistecca, giunta fino ai giorni nostri e da sempre sinonimo di un particolare taglio di carne.

Come tutti gli anni la mattina del 10 agosto il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina parte dal Palagio di Parte Guelfa e raggiunge la Basilica di San Lorenzo, dopo aver scortato dal Palazzo Vecchio la rappresentanza del Comune di Firenze che porta alla chiesa il tradizionale omaggio dei ceri.

Ma per i più romantici una coperta e via… mentre in San Lorenzo, la piazza, si affetta il cocomero, per poter veder le stelle munitevi del classico plaid e raggiungete un prato lontano dalle emissioni luminose della città. Facile a dirsi direte, ma con buona volontà potrete ammirare il vostro spettacolo personalizzato.

I luoghi più vicini e comodi da raggiungere se non disponete di un giardino privato lontano dalla illuminazione pubblica, sono il Pian dei Giullari, proprio dietro al Piazzale Michelangelo; altra zona molto gettonata sono le Cave di Maiano, dove, nel caso gli avvistamenti siano stati poco generosi vi potrete consolare con un buon gelato.

Monte Morello è sicuramente il posto più intrigante, se mancano le stelle cadenti potrete godere del panorama e le migliaia di stelle che tappezzano la piana fiorentina, fino al Montalbano.

 

Anche la zona di Giogoli, tra Firenze e Scandicci, offre la possibilità di trovare un angolino tra gli ulivi e guardare romanticamente il cielo e sognare, unica incertezza le nuvole e allora... cocomero per tutti!!

 

 

TESTO DI Giuseppe G. Pistone per Corriere dell'Etruria

 

 

 

 

Di Pinocchio in Pinocchio; bugie e recupero della tradizione a San Miniato Basso 

 

24/06/2016 - Bugie e Pinocchio a  San Miniato Basso, da poco tempo ribattezzato con l’antico nome che ricorda il burattino, un nome in uso per secoli fino al 1924, quando i suoi abitanti, sulla scia del successo letterario non vollero più essere accoppiati con il più famoso bugiardo del mondo, anche se, povero Pinocchio, di bugie vere ne dice solo una.

Il 9 giugno, per significare in modo più chiaro il recupero del tradizionale nome del luogo, che quasi sicuramente ispirò Carlo Lorenzini per il nome del suo burattino,  era stata inaugurata dal sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, presente il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani,  il presidente della Fondazione Collodi Pier Francesco Bernacchi e in concomitanza con l’inizio della IX edizione di “Pinocchio in Strada”, la scultura di Marcello Scarselli, installata all’ingresso del borgo, sulla rotatoria di Viale Marconi a San Miniato Basso e dedicata al burattino più famoso, simbolo della frazione. “Pinocchio e il cerchio”, questo il nome dell’opera in ferro alta circa 4 metri.

Il Campionato della Bugia si è trasferito per l’occasione a San Miniato Basso, per selezionare i partecipanti all’edizione delle Piastre il 31 luglio, con successo di pubblico, stand gastronomici, abiti pinocchieschi e un gigantesco Pinocchio animato che incuteva timore.

”È stata davvero una bella anteprima – queste le parole di Emanuele Begliomini e Giancarlo Corsini, magnifico rettore dell’Accademia della bugia l’uno e fondatore del Campionato l’altro, entrambi presenti sul palco – che ci ha permesso di scoprire nuovi talenti bugiardi. Invitiamo prima di tutto i due vincitori, ma anche gli altri partecipanti a salire a le Piastre per partecipare alla quarantesima edizione del Campionato italiano della Bugia. E ringraziamo il Centro commerciale naturale per averci ospitato per la prima volta fuori dei confini piastresi. Abbiamo voluto dimostrare che siamo diversi dai senesi: loro non hanno mai accettato di esportare il Palio fuori da piazza del Campo, noi invece lo abbiamo fatto con la bugia. E abbiamo avuto ragione perché di simpatici bugiardi è pieno il mondo”.

Oltre ai “bugiardi”, che si sono destreggiati a spararla più grossa, era presente Giuseppe Garbarino, autore del libro “Pinocchio svelato” e presidente dell’associazione Pinocchio a Casa Sua, attiva nel valorizzare non solo i luoghi e la storia sia del testo di Carlo Lorenzini detto il Collodi, ma tutti gli aspetti letterari del famoso scrittore e giornalista e dell’attività di sviluppo industriale del meno conosciuto fratello Paolo Lorenzini, già direttore delle famosa Manifattura di Doccia, nota come Ginori.

Vincitore della trasferta delle bugie è stato Riccardo Taddei che ha  illustrato il progetto per costruire il nuovo parco dedicato alle frottole del burattino più famoso al mondo nella zona di San Miniato, con abbattimento di case e variazione della viabilità della Fi-Pi-Li, il tutto sotto gli sguardi esterrefatti, ma comprensivi del sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, ignaro del progetto del mega parco a tema capace di rivoluzionare urbanistica e abitudini locali.

Durante la serata l’apparizione di Rolando Bettazzi, vincitore dei campionati della Bugia 2007 e 2010, che si è esibito in una serie di raccontini tra verità, curiosità e bugia. San Miniato Basso, anzi, Pinocchio, dopo anni di negazionismo sembra quindi aspirate a diventare il paese dei neobugiardi, e insieme a tutti gli altri luoghi veramente legati al mondo del burattino, come Firenze e Sesto Fiorentino, aspira a contendere al falso storico di Collodi il titolo di patria del burattino più famoso del mondo.

 

 

TESTO DI Giuseppe G. Pistone per Corriere dell'Etruria

 

 

Link:

 

http://www.labugia.it/

https://www.facebook.com/Antenna-5-1389762151341485/?pnref=story

http://www.comune.san-miniato.pi.it/

http://www.pinocchioacasasua.com/

 

 

Sotto le Stelle per ATT

 

Piazza Ognissanti è da tempo luogo deputato a grandi eventi, matrimoni da favola, colori e luci variegare, per questo si è tenuta in questo spazio cittadino, definito anche il “salotto buono” di Firenze la grande cena “sotto le stelle”, organizzata dall’ATT (Associazione Toscana Tumori) di Firenze.

Successo nemmeno tanto scontato, complice temibile il tempo, che con un temporale  di tutto rispetto ha fatto tremare l’organizzazione, trasformando la piazza in un vero e proprio torrente, sotto lampi e un cielo veramente cupo.

Tutto si è risolto per il meglio, grazie alla ditta di catering Lodovichi di Arezzo che si è offerta di allestire la serata e sicuramente a qualche ballo propiziatorio fatto di nascosto dai responsabili dell’Att.

Quindi nonostante le bizze di Giove Pluvio, tutti a cena con impeccabile organizzazione alle 20,30 di mercoledì 8 giugno.

L’evento che è iniziato al tramonto, anche se con qualche nube ancora a preoccupare,  è alla seconda edizione, ed è stato organizzato grazie all’appoggio dall’Associazione Borgognissanti presieduta dal noto Fabrizio Carabba.

In apertura della serata le parole del Sindaco Nardella e del presentatore Kagliostro, al secolo Alessio Nonfati , direttamente della trasmissione televisiva Attenti al Tubo.

Curiosità la presenza di oltre 700 ospiti, quasi come l’età della bellissima chiesa di Ognissanti, che nobilita ulteriormente la piazza affacciata sull’Arno.

Ad allietare i presenti, oltre ai saluti di rito di Fabrizio Carabba e del presidente dell’Att Giuseppe Spinelli, la musica di Honey Pie e dall’esibizione dei Piromanti della Signoria,  che  con le loro esibizioni di giocoleria pirica, hanno portato tra i commensali la magia e il fascino del fuoco.

Il ricavato della serata è tutto devolto a sostegno delle Cure Domiciliari Oncologiche gratuite offerte dall’Att ai malati della Toscana.

Ecco alcune delle parole spese a sostegno dell’iniziativa da parte di Fabrizio Carabba:

“Sono orgoglioso di aver realizzato questa seconda edizione che ha visto rinnovarsi e rafforzarsi la collaborazione con tante realtà cittadine che hanno risposto con entusiasmo al nostro appello, felici di mobilitarsi per una nobile causa”.

Giuseppe Spinelli, presidente dell’Att conferma i ringraziamenti per essere partecipi di questa bella manifestazione, un  sostegno che viene dal cuore dei fiorentini, il grande cuore della città.

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Firenze e ha ricevuto il supporto di importanti sponsor dei quali facciamo giustamente i nomi: Consorzio Vino Chianti, The Westin Excelsior Florence, Avis Budget, Jdevents, Marchingegno Service, Enrico Coveri, Gianni Ugolini Photographer, Labardi Fiori Firenze, Catering Tonino da Cortona, Colle Bereto, Cinema Fulgor, Savitransport, Asmana Wellness World, Scuola del Cuoio, Museo dell’Opera del Duomo, Giorgio Romani Woodturning, AquaFlor Firenze, Angela Caputi-Giuggiù, Dandelion Firenze, Farmacia Molteni. 

Al prossimo anno in questa stupenda piazza!

 

TESTO DI Giuseppe Garbarino

 

Link:

 

http://associazionetumoritoscana.it/

http://www.borgognissanti.it/

 

 

Color Run 2016, un parco per vivere colorati

 

Firenze rivive la Color Run per un 4 giugno che vedrà le strade del cittadino parco delle Cascine rivivere il successo dello scorso anno.

Ventimila i partecipanti all’edizione dello scorso anno per questa bellissima e colorata manifestazione che unisce sport e bellezza “Un modo in più anche per valorizzare il parco delle Cascine, la sua vocazione sportiva e di centro vivo della città”, queste le parole dell’assessore Vannucci sulla corsa non competitiva di 5 chilometri organizzata da RCS Sport - RCS Active Team in cui i partecipanti saranno cosparsi da una pioggia di colori eco-friendly.

Il campo base di quest’anno sarà quindi l’ippodromo del Visarno alle Cascine, con l’aumento delle tappe , che da otto passano a 10, ecco il programma: Torino il 30 aprile, Bari il 14 maggio, Trento il 21 maggio, Reggio Emilia il 28 maggio, Firenze il 4 giugno, Genova il 12 giugno, Venezia il 18 giugno, Lignano Sabbiadoro il 23 luglio, Rimini il 6 agosto e Milano il 3 settembre.

Quest'anno la quinta tappa, quella fiorentina, ospiterà Dolcenera, special guest d'eccezione che ha dominato la scena musicale alla 66ma edizione del Festival di Sanremo e che con la sua esibizione farà emozionare i partecipanti con il brano "Ora o mai più (le cose cambiano)".

Promotrice dell'iniziativa è Radio 105, la radio ufficiale di The Color Run,  presente a Firenze anche con Gli Autogol, l'irresistibile trio satirico divenuto celebre per parodie legate al mondo dello sport e vivace protagonista del programma "105 Autogol". Alessandro Iraci, Michele Negroni e Rollo saranno sul palco del Color Village per intrattenere i partecipanti con le divertenti imitazioni di personaggi come Massimiliano Allegri, Antonio Conte e Guido Meda e dalle 12 alle 14 trasmissione in diretta nazionale dal truck 105.

 

Il percorso all’interno del grande parco, polmone verde della città di Firenze, si snoderà lungo viale del Visarno, via degli Olmi, via dei Lecci, viale Washington, prima di ritornare al Villaggio per la festa finale, passando per via dell'Indiano e nuovamente per via degli Olmi.

 

TESTO DI G. Garbarino

 

 

 

 


Calcio Storico, tappe forzate per l’avvio del torneo 2016

 

Non si può dire che il presidente del Calcio Storico Michele Pierguidi non abbia scaldato i motori per la prossima edizione del Calcio Storico, ormai entrato in una nuova fase meditata e valutata con attenzione.

Passi importanti per consacrare ancora di più questa tradizione tanto amata da Firenze e i fiorentini, quello che è più importante è il clima che deve vivere la città, sull’esempio di quanto viene fatto a Siena, dove le Contrade sono l’anima  e il motore dell’evento di Piazza del Campo.

Per troppo tempo il Calcio Storico è stata considerata a livello nazionale una manifestazione di serie “B”, ma ora è tempo di creare un rapporto ancora più profondo con le associazioni dei quartieri che rappresentano i quattro colori.

Non dobbiamo dimenticare che anche questa è tradizione e storia, quindi il 22 maggio si è tenuta la prima cena di quartiere, quella dei Bianchi di Santo Spirito, a cui è seguito l’evento degli  Azzuri in Santa Croce la sera del 26 maggio, i Rossi in Santa Maria Novella il primo giugno e per finire l’attesa chiusura del pre partita con la cena del 7 giugno in Via Martelli per il colore dei Verdi.

Ma non solo Calcio Storico per il Sabbione di Santa Croce, infatti il 18 giugno l’arena cittadina sarà teatro dell’esibizione dei Balestrieri della Toscana per poi ospitare anche un evento charity, con la partita delle Vecchie Glorie, il gruppo di “gladiatori” di Uberto Bini, gli ex calcianti che si esibiscono, con il loro ormai noto fair play a favore dell’ANT.

Per finire, sempre a margine delle partite ufficiali del Calcio Storico, il 26 giugno, da non perdere la Giostra del Giglio, organizzata dall’attivissimo gruppo storico che ha il nome di Parte Guelfa – Cavalleria della Repubblica Fiorentina e dei suoi cavalieri.

Per il presidente Pierguidi la sfida è anche stata quella degli sponsor, vinta sul filo del rasoio, ma arrivata a traguardo senza particolari intoppi; l’assessore Andrea Vannucci, con delega alle tradizioni popolari, ha infatti comunicato che l’amministrazione ha recepito gli affidamenti dei servizi per la parte organizzativa, di sicurezza  e di sponsor tecnici,  oltre a quella meramente economica, questo grazie a Le Nozze di Figaro, banca Federico del Vecchio, Cft, Unicoop Firenze, ArbaaSpàa e Radio Bruno.

Quindi un calendario ricco e interessante, il giusto sprint per riscaldare gli animi in attesa del fine settimana del 18 e 19 giugno, in attesa della finale del 24 e come di consuetudine del primo cocomero guardando i “fochi” di San Giovanni.

Dimenticavo, al via le prevendite dal lunedì 6 giugno…

 

TESTO DI G. Garbarino

 

 

 

 


Curtatone e Montanara; in Santa Croce un convengo con Pinocchio e i fratelli Lorenzini

 

Quale luogo è deputato più del tempio di Santa Croce a ricordare le patrie glorie? Marmi e lapidi ci parlano della storia di un’Italia sempre più lontana dal significato che i padri fondator, nell’arte, storia, cultura e politica le vollero dare, ma ancora oggi qualcuno si ricorda di eventi e fatti che resero alcuni periodi del nostro passato momenti di fiera gloria o forse illusa e fortunata sfida con i fatti di un tempo passato.

Anche quest’anno, grazie alla disponibilità e all’apporto tecnico e logistico dell’Opera di Santa Croce, il Comitato Fiorentino del Risorgimento vuole ricordare uno dei momenti più significativi per la storia della fiorentinità e della Toscana tutta; il 28 maggio, nella Cappella Pazzi, all’interno del percorso museale della basilica di Santa Croce si è tenuto il convegno “Pinocchio in guerra: il Risorgimento dei fratello Lorenzini”.

Il collegamento con la novella di Pinocchio, un burattino discolo e un po’ bugiardo è semplice, Carlo Lorenzini altri non è che il noto Collodi e con il fratello Paolo fu volontario nella Prima Guerra di Indipendenza, quella che vide studenti, operai, popolani, nobili e avventurieri partire per quella guerra voluta dal Piemonte per riscattare il suolo patrio.

Quatto gli interventi seguiti con attenzione dai numerosi partecipanti, quello di Fabio Bertini, accademico che ha sottolineato il contesto socio-economico della Toscana del tempo, Sergio Casprini, che ha voluto incuriosire con il suo discorso sul Risorgimento tra istanze patriottiche e progresso, Giuseppe Garbarino, presidente dell’associazione Pinocchio a Casa Sua, che ha fatto sognare i presenti con intervento a metà strada tra la favola di Pinocchio e la sua realtà storica e ambientazione nel periodo di Firenze Capitale, ultimo ma non per questo di meno peso il Professore ordinario del Dipartimento di Lettere e Filosofia di Firenze Gino Tellini con un discorso sul paesaggio letterario all’epoca di Pinocchio e dei fratelli Lorenzini.

In Santa Croce esistono due lapidi che ricordano i volontari toscani caduti in guerra in quel periodo storico, lapidi che furono tolte con il ritorno del granduca, succube del potere austriaco e ricollocate dal Governo Provvisorio Toscano nel 1859.

Tra i presenti una rappresentanza scolastica del Liceo Machiavelli, dell’università fiorentina e del Comune di Pescia, dove si trova la località di Collodi.

Per tutti alla fine un piacevole rinfresco offerto dalla ditta Lo Scalco di Firenze, forse per mitigare la fame di quel Pinocchio sempre alla ricerca di mangiare.

 

TESTO DI G. Pistone

 

link: 

http://www.santacroceopera.it/

http://www.risorgimentofirenze.it/

 


 

Il Medioevo al Castello dell'Acciaiolo di Scandicci per i festeggiamenti di San Zanobi 2016

 

San Zanobi ci riprova, o meglio, la macchina organizzativa che si occupa di organizzare gli eventi per i festeggiamenti di San Zanobi, patrono di Scandicci, anche quest’anno ripropone una due giorni di festa, musica e giochi al castello dell’Acciaiolo, il grande parco pubblico del Comune di Scandicci.

E’ l’associazione San Zanobi insieme alla Misericordia di Lastra a Signa, sezione Scandicci, che da mesi pianifica l’evento, coinvolgendo quest’anno numerosi gruppi di rievocazione medievale per riuscire a dare un forte impulso a questa settimana che vedrà nel 10 maggio la festa del Santo Zanobi.

La due giorni medievale è attesa per il sabato 7 e domenica 8 maggio e allestita nel parco che circonda quello che è l’unico edificio di epoca medievale che non ha subito particolari cambiamenti dal XIV secolo, quando era un fortilizio  merlato di Nardo di messer Bencivenni Rucellai, proprietario di numerosi possedimenti in tutto il contado fiorentino e chiamato all’epoca con il nome di Calcherelli. Il castello aveva una posizione privilegiata sulla valle dell'Arno e permetteva il controllo militare sul fiume e sulle strade verso la Val di Pesa. Nel tempo il castello perse la propria funzione difensiva, diventando prima una residenza signorile e oggi luogo di utilità pubblica.

Durante la manifestazione il pubblico potrà vistare l’accampamento, vivere scene di rievocazione con gli artigiani, cavalieri, soldati armati e arcieri che avranno allestito le proprie tende e arredi.  Per tutti sarà possibile provare il tiro con l’arco storico e osservare gli armati che insegneranno i primi rudimenti della scherma. Vi saranno inoltre spettacoli di falconeria e giocolieri con il fuoco.

La manifestazione patrocinata dal comune di Scandicci, è organizzata dai volontari dell’associazione San Zanobi, Misericordia di Lastra a Signa e degli Arcieri storici Fiorentini.

Orari:

– SABATO 7 MAGGIO dalle ore 14,30 alle 23,30

 

– DOMENICA 8 MAGGIO dalle ore 10,30; alle ore 19,00 con la cena medievale che chiude la manifestazione

 

 

TESTO DI Giuseppe Garbarino

 

Link:

http://www.associazionesanzanobi.it/

http://www.comune.scandicci.fi.it/

 

 


 

Il Trofeo Marzocco alla XXIII edizione

 

Domenica 1 maggio -  ore 15,30  -  Piazza della Signoria

 

Squillino le trombe, anzi le chiarine e con esse rullino i tamburi, mentre bandiere di mille colori garriscono al vento che spesso, in questo periodo, si abbatte vivacemente su una delle più belle piazze d’Italia, Piazza della Signoria.

Il Trofeo Marzocco,  il famoso torneo tra gruppi storici di sbandieratori, si svolge come di consuetudine il 1° Maggio di ogni anno a Firenze nella storica Piazza della Signoria che per l’occasione è campo di gara per importanti gruppi storici di sbandieratori provenienti da tutta Italia, consapevoli dell’onore di essere stati selezionati per essere presenti a Firenze.  All’evento partecipano gruppi di sbandieratori, provenienti da tutto il territorio italiano. Il nome di questo trofeo trae ispirazione dalla parola “marzocco”, o “marzucco”, forse attribuibile al dio Marte che nella Repubblica Fiorentina è rappresentato dal leone simbolo del potere popolare.

Lo scorso anno, durante la XXII edizione del premio,  venne lanciato il progetto di restauro della statua del Marzocco posta a lato dell’arengario di Palazzo Vecchio. La scultura, che da anni vigila sulle esecuzioni dei bandierai, è una copia ottocentesca di quella originale eseguita dalle mani di Donatello ed oggi conservata al Museo del Bargello. L’occasione di questo nuovo incontro per il Trofeo Marzocco vedrà la consegna alla cittadinanza del pregiato manufatto lapideo restaurato, dopo anni di precarietà e danni alla pietra; l’iniziativa era stata concordata con la Sovrindenza e l’Ufficio delle Belle Arti del Comune di Firenze titolare dei diritti sulla statua esposta in Piazza della Signoria. Nota di colore, il restauro è stato eseguito senza spostare il leone in pietra e all’interno di una teca trasparente in modo che tutti potessero seguire le varie fasi di recupero.

Ma torniamo alla gara: questa edizione vede la tradizionale disfida di sbandieratori a 4 gruppi con le regole che prevedono l’esecuzione da parte di ogni gruppo partecipante della Piccola Squadra e della Grande Squadra oltre alla valutazione della musica eseguita come accompagnamento con tamburi e chiarine.

Alla gara parteciperanno in questa edizione:

Bandierai degli Uffizi di Firenze – TOSCANA

Sbandieratori e Musici "Carbium"  -  Calvi dell’Umbria (Tr) – UMBRIA

Sbandieratori e Musici Brunoro II – Forlimpopoli (Fc) - EMILIA ROMAGNA

Sbandieratori della contrada di  S.Maria al Pozzolo - Cerreto Guidi (Fi) - TOSCANA

Il Trofeo Marzocco prese vita nel 1983 legandosi subito all’attività storico-culturale e di tradizione popolare dei Bandierai degli Uffizi e dei gruppi di sbandieratori di tutta l’Italia.

Questo il programma della manifestazione:

Ore 14:30 Palagio di Parte Guelfa – Partenza del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e dei gruppi partecipanti al “Trofeo Marzocco 2012”: Corteo di tutti i gruppi di sbandieratori;

Ore 15:00 Piazza della Signoria – Arrivo del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e dei Gruppi in gara, inquadramento delle compagini storiche;

Ore 15:40 Saluto alla Voce e sorteggio dell’ordine di esibizione dei gruppi;

Ore 15:50 Inizio esibizioni Prima esibizione – Valutazione della Giuria;

Ore 16:20 Inizio esibizioni Seconda esibizione – Valutazione della Giuria;

Ore 17:15 Fine esibizioni – Premiazione e saluto da parte delle autorità;

Ore 17:40 Partenza del Corteo e rientro a Palagio di Parte Guelfa.

L’evento è pubblico, tutti possono partecipare e tifare per i colori delle squadre che partecipano.

Premi che saranno assegnati dalla giuria:

Premio 1° Classificato al TROFEO MARZOCCO 2016

Premio 2° Classificato al Trofeo Marzocco 2016

Premio 3° Classificato al Trofeo Marzocco 2016

Premio per l'esecuzione della Piccola Squadra

Premio per l'esecuzione della Grande Squadra

Premio "Armido Morellato" per la Musica

Premio "Filippo Galli" della Critica

Premio "Leonardo Artusi" alla Storicità

 

 

TESTO di Giuseppe Garbarino

 

http://trofeomarzocco.blogspot.it/