Luppolo Toscano, nuova frontiera per la produzione della birra

 

23.07.18 Crespina (Pisa)    Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), in collaborazione con l’Associazione nazionale Luppoli d’Italia (ALI), organizza per il giorno 24 luglio 2018 una giornata in campo dal titolo: “L’attività in campo del progetto LUPPOLO.IT. Giornata tecnico divulgativa sulla coltivazione del luppolo” L’evento si terrà presso il luppoleto della società agricola Opificio Birrario sito nel comune di Crespina Lorenzana (PI), via Piave 33. La giornata intende essere un’occasione d’incontro fra ricercatori ed agricoltori per favorire lo scambio di informazioni ed esperienze sulla coltivazione del luppolo in Italia. La giornata sarà organizzata in una prima parte tecnico-divulgativa in cui saranno affrontati i diversi aspetti legati alla coltivazione del luppolo, a cui seguirà una visita in campo accompagnata dai tecnici del CREA e dell’Associazione nazionale Luppoli d’Italia La partecipazione è totalmente gratuita, ma limitata ad un numero massimo di 35 persone. L’iscrizione è pertanto obbligatoria. A tal proposito si chiede di inviare una mail all’indirizzo katya.carbone@crea.gov.it confermando la propria iscrizione. Il programma completo su http://luppolo.crea.gov.it

 

Transiberiana e maturità, ovvero 

Transiberiana al contrario.

Un viaggio in 14 tappe per tornare a casa

 

 

 

Due giovani neo  diplomati fiorentini alla ricerca dell'avventura ripercorrono al contrario il mito della Transiberiana

  

13/07/2018 - Stazione di Santa Maria Novella, luogo di partenze ed arrivi...inizia l'avventura di  Filippo e Simone, seguiteli nella pagina: Il Viaggio della maturità, ovvero Transiberiana al contrario.

 

 

 

Un museo a cielo aperto: il Cimitero degli Allori

 

 

Parte da un’associazione la tutela del cimitero monumentale evangelico

   

 

 

19/09/17 - Tutti finiremo sotto una bianca lapide, con tanto di nome, date, forse una foto che renda giustizia in bellezza e prestanza, ma saranno altri a decidere. Un tempo non tanto lontano c’era chi, ancora in vita, organizzava un trapasso e una seconda vita allestendo ricche tombe e cappelle adornate da statue, affreschi, piccole opere d’arte che coinvolgevano le migliori maestranze locali. 

E’ il caso di Firenze dove il cimitero evangelico degli Allori, nato dopo l’impossibilità di utilizzare ulteriormente quello noto con il nome ci Cimitero degli Inglesi, vide un momento di vivace cultura statuaria, tale da renderlo un museo da visitare e soprattutto una pagina di storia non estranea alla città di Firenze, famosa al mondo per le sue colonie di stranieri, fossero russi, inglesi, francesi, svizzeri o tedeschi che amavano il clima, il panorama, la sua gente, e come nel film Camera con Vista anche l’odore vero di “stallatico”; curiosi questi “inglesi”, già perché per i fiorentini erano tutti uguali, inglesi!

Crearono delle vere e proprie comunità in parte chiuse nel loro piccolo mondo, tanto che qualcuno dopo vent’anni di vita cittadina sapeva a mala pena dire buongiorno e buonasera riuscendo a storpiare comunque le due parole.

Ma torniamo al centro del motivo di queste righe e al cimitero degli Allori; grazie a un gruppo di studiosi, storici, amanti di Firenze e del bello, è stata fondata una nuova associazione che ha visto come madrina il sotto segretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, mentre facevano da corona il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani e l’assessore Sara Funaro.

La volontà di Grazia Gobbi Sica è stata premiata, la sala dove si è svolta la cerimonia di presentazione dell’associazione Amici degli Allori, non a caso il Museo Stibbert, era piena, nonostante la giornata pessima e la pioggia persistente.

Il cimitero che accoglie i ricordi di tantissimi personaggi illustri del passato è lo stesso dove si trova la tomba di una fiorentina doc, Oriana Fallaci, ricordata pochi giorni fa nel giorno della sua scomparsa.

Tra le cose sottolineate, oltre alla necessità di impegnarsi nella conservazione del luogo e da parte delle istituzioni di farsi carico del mantenimento e restauro della tombe più importanti, la volontà  di salvaguardare un patrimonio che permette di capire la storia di Firenze in rapporto con gli aspetti internazionali di un epoca passata ma ancora vivace nel ricordo di chi sceglieva la città del giglio come dimora stabile. 

 

 

TESTO DI Giuseppe  Garbarino per Corriere dell'Etruria

 

 

 

 

 

Artigianato per tutti, soprattutto pop...

 

 

20/04/17 - E' un appuntamento che si ripete e che non sfugge ai fiorentini, parliamo della Mostra dell'Artigianato, quest'anno sempre più speciale e dinamica, all’insegna del pop, aperta ai visitatori dal 22 aprile al 1 maggio alla Fortezza da Basso. La 81° Mostra Internazionale dell’Artigianato è la prima fiera dell’artigianato certificata in Italia, organizzata da Firenze Fiera in collaborazione con le principali istituzioni ed associazioni di categoria.

Una fiera che accorda voci differenti, una girandola intrigante e coloratissima di iniziative collaterali e spettacoli, un viaggio alle radici della creatività, un’infinita varietà di proposte artigianali, dimostrazioni dal vivo: oltre 800 espositori provenienti da ogni angolo d’Italia e da 50 paesi esteri, con gli STATI UNITI a fare la parte del leone come paese Ospite d’Onore.

A fianco dei settori tradizionali l’edizione n.81 gioca la carta di nuove aree espositive come Design Space: home decor. Graphic & interior design con la partecipazione di artigiani tradizionali e digitali, designer e illustratori che metteranno in scena nuovi prodotti con soluzioni a metà fra tradizione, estetica, ricerca e sperimentazione, che possono rendere unici e innovativi gli spazi abitativi. Fra i settori in crescita, Casa In & Out, la mostra collaterale dedicata al mondo dell’abitare, all’edilizia eco-sostenibile, al risparmio energetico e a tutte quelle proposte innovative per la casa. Cresce l’attesa per Absolut Handmade – Limited Edition, la sezione interamente dedicata alle tendenze della moda italiana di vocazione artigianale, dallo stile ricercato e d’avanguardia con la partecipazione di giovani stilisti.

Sul fronte del FOOD ritorna, dopo il grande successo delle passate edizioni, Le delizie di Leonardo – Festival pop dell’enogastronomia, il salotto del ‘buon gusto’ capitanato dal celebre enogastronomo fiorentino Leonardo Romanelli con un programma giornaliero ricco di eventi e show cooking con la partecipazione di celebri chef della ristorazione toscana. Per i più golosi una sosta è d’obbligo al Laboratorio del Gelato artigianale lo spazio alla Palazzina Lorenese per gustare e degustare tutti gli abbinamenti più sfiziosi del miglior gelato artigianale all’italiana.

Rendez-vous Vintage in Fortezza è la sezione della mostra in omaggio all’affascinante mondo del vintage con oggetti di design e capi e accessori di abbigliamento. Il settore del riciclo, del riuso creativo e eco-design sarà rappresentato nell’area T-Riciclo Green Market, mentre Mani Creative è lo spazio interamente dedicato ai giovani artigiani. In mostra pezzi unici creati in vari materiali, frutto della fantasia e della passione incondizionata per la manualità.

Se l’artigianato on the road degli USA al piano inferiore del Padiglione Spadolini occuperà il posto d’onore fra gli oltre 50 paesi esteri rappresentati, nei locali della Palazzina Lorenese verrà allestita l’esposizione di artigianato artistico I Mestieri dell’Arte fra Tevere ed Arno, realizzata a cura delle Federazioni Artistiche di Confartigianato Imprese Arezzo e CNA Arezzo in collaborazione con Firenze Fiera. In mostra 200 manufatti prodotti nelle botteghe d’arte del territorio aretino con dimostrazioni live dei mestieri di arti applicate.

All’interno della kermesse commerciale sono ospitati, in segno di solidarietà, a titolo gratuito alcuni artigiani provenienti dai centri terremotati del centro Italia. Fra le varie iniziative che allieteranno il pubblico, da non perdere il Villaggio marocchino dove poter ammirare il suk con i suoi artigiani, il ristorante marocchino, il salon del tè. Lo spazio sarà animato con un calendario giornaliero di spettacoli e show folcloristici.

In programma tutti i giorni laboratori e dimostrazioni dal vivo.

Biglietto d’ingresso: Intero: Festivi e prefestivi: € 6,00 – Feriali: € 4,00 – Feriali 2 ingressi: € 6,00 – Convenzionati: Ridotto: Festivi e prefestivi € 4,00 – Feriali: € 2,50 INFO: www.mostrartigianato.it – info@mostrartigianato.it

TESTO DI Niccolò Garbarino

 

 

 

 

 

Allons enfants ...

 

 

10/07/16 - Borgo Ognissanti, in collaborazione con l’Istituto Francese, festeggia come sempre il 14 luglio, la festa nazionale francese. Nonostante i gravi lutti che hanno colpito la Francia, lo spirito della Rivoluzione Francese e i suoi valori di libertà, uguaglianza e fratellanza, non vengono dimenticati, anzi è un'occasione per ribadire ancora di più la volontà di combattere il terrorismo.

PROGRAMMA:

13 luglio 2016

Anani Sanouvi / Opus Ballet. Performance interattive itineranti

Ore 17.30 – Liberté presso Cortile del Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella 10, Firenze

Ore 18.30 – Egalité presso Cortile di Palazzo Corsini, ingresso da via del Parione 11, Firenze

Ore 19.30 – Fraternité presso Cortile di Palazzo Strozzi, piazza degli Strozzi 1, Firenze

14 luglio 2016

ore 20.30 Libertà, uguaglianza e fraternità. Ballo popolare in piazza Ognissanti

Ore 20.30 Anani Sanouvi / Opus Ballet. Performance interattiva

A seguire, dalle 21 (a mezzanotte) DJ set con Coqò Djette a Piazza Ognissanti. La selezione musicale coprirà tutti i generi e le epoche della musica francese e francofona, da Dalida a Stromae passando per Gainsbourg, Karimouche, Noir Désir, Manu Chao e Daft Punk.

Tutte le attività sono gratuite. In PIazza Ognissanti saranno presenti due punti di ristoro, con crêpes, gelati, frutta e bevande.

“Una bella occasione per fare festa e celebrare i valori che ispirano la nostra convivenza civile – parole del vice sindaco Cristina Giachi – una festa sobria per ricordare, dopo i tragici fatti di Parigi, quanto sia importante e necessario il confronto e l’incontro tra i popoli. In questo modo vogliamo isolare chi semina odio e terrore, e non lasciargli l’ultima parola. La città è vicina agli amici francesi il 14 luglio e anche tutti gli altri giorni”.

 

TESTO DI G.G. Bertuetti

 

 

 

 

 

Sulla Cassia passa la

gloriosa 1000 Miglia

 

 

E’ un esercito molto rumoroso quello che sabato 21 maggio attraverserà il quieto territorio del Chianti, sono infatti ben 600 gli equipaggi che a bordo di auto d’epoca di ogni tipo sfrecceranno sulle sinuose strade circondate da vigne e casolari.

E’ ormai una decennale tradizione che coinvolge non solo i collezionisti italiani, ma che vede arrivare in Italia decine e decine di appassionati che non vogliono perdersi questa memorabile occasione  per ripercorrere, in modo non competitivo, le strade che furono calcate da miti come Nuvolari,  Ascari, Varzi, Villoresi e tanti altri.

L’automobilismo nobile è su questa strada, la Cassia e i borghi che attraversa, Barberino, Tavarnelle, San Casciano… Ogni luogo è un ricordo del passato, sono 30 anni che questo appuntamento è vivace momento di incontro tra sport e personalità d'eccezione, con personaggi unici a bordo di auto uniche, ancora oggi la rievocazione storica della Mille Miglia è un evento che non ha eguali al mondo.

In passato era una corsa di lunga distanza, si correva su strade normalmente aperte al traffico, il che portava a qualche problema, ma a quell’epoca il traffico era certamente molto diverso da oggi; tale competizione si disputò in Italia per ben ventiquattro volte dal 1927 al 1957. Nel  1977 la Mille Miglia ha ritrovato uno stimolo come gara di regolarità per auto d'epoca. La partecipazione è limitata alle vetture, prodotte non oltre il 1957, ma solo auto che avevano partecipato alla corsa originale, un modo per ricostruire storicamente il giusto clima dell’epoca passata. Il percorso tradizionale è quello Brescia-Roma andata e ritorno, naturalmente con due ali di folla lungo quasi tutta la strada.

Quest’anno nella terra del Chianti ci saranno mostre di auto d’epoca e consegne di riconoscimenti, come quello alla Scuderia Clemente Biondetti.

 

 

TESTO DI GG Bertuetti

 

link: http://www.1000miglia.it/

 

 


 

Il Bel canto per le Donne del Vino

 

 

Serata di musica e vino al rinnovato Chalet Fontana che si ripropone come luogo di aggregazione ed eventi per la città di Firenze.

La serata del sabato 5 marzo è stata dedicata alle produttrici, enologhe e sommelier della Toscana, un'iniziativa voluta da Antonella D'Isanto nota delegata regionale delle Donne del Vino, un'associazione molto attiva nel sottolineare e promuovere la presenza del sesso femminile nel mondo dell'enologia.

La data del 5 marzo è stata identificata come festa delle Donne del Vino, è il primo evento di questo genere e ha coinvolto molte produttrici in tutta la Toscana; "venti cantine sparse sul territorio e condotte da donne, hanno voluto scommettere su questa giornata dedicata alla loro attività", queste le parole di Donatella Cinelli Colombini neo eletta presidente nazionale dell'associazione.

Durante la serata allo Chalet Fontana, oltre a dei momenti di educational, seguito con attenzione da tutti i presenti, sono stati eseguiti degli intermezzi musicali che hanno ricordato le arie celebri del passato nelle quali il vino, il buon bere e i brindisi sono stati citati nel testo del canto. “Vino, donne e canto - un brindisi in musica per la festa delle donne del vino" questo il titolo del momento di incontro allo Chalet Fontana, con un Soprano e un Tenore accompagnati dal pianoforte e interpreti di alcune selezioni di lirica, come i Brindisi della “Traviata” e del “Macbeth” di Giuseppe Verdi, Viva il vino spumeggiante della “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni fino al Segreto per essere felici dalla “Lucrezia Borgia” di Gaetano Donizetti. Cinque arie per cinque vini della gamma Balzini. Il tutto mentre dietro le quinte lo Chef Pietro Vattiano creava per gli ospiti.

Nella serata è stato possibile degustare una selezione della produzione de I Balzini, l'azienda posta nel comune di Barberino Val d'Elsa.

Antonella D'Isanto, ha voluto anche dare un aspetto charity all'evento, con la presenza, tra i numerosi ospiti, di Caterina Ceccuti, nota giornalista fiorentina e del marito Guido De Barros, impegnati nella onlus Voa Voa Amici di Sofia, che si occupa di assistenza alle famiglie con bambini affetti da malattie rare. Una lotteria per aggiudicarsi i pregiati vini de I Balzini e alcune colombe dell'associazione Voa Voa, hanno portato un prezioso contributo per le iniziative della onlus benefica. Presente alla serata anche Elisabetta Mignoni della casa d'aste Maison Bibelot, con la quale è stato lanciato un progetto di un'asta di vini offerti dalle Donne del Vino, sempre a favore di Voa Voa. Presente per un saluto anche il Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani.

 

Dal 1988 le Donne del Vino sono sempre state in prima linea per rappresentare il mondo femminile con il calice in mano, in fin dei conti sono il 41% le consumatrici  donne, mentre il 40% dei sommelier vestono la gonna. In Toscana sono 80 le aziende guidate da figure femminile e in ambito nazionale oltre 650 iscritte.

 

 

TESTO DI Giuseppe Garbarino

 

link: www.festadonnedelvino.il

        www.ledonnedelvino.com

        www.ibalzini.it 

       www.chalet-fontana.it